Breccia – Trattoria Moderna è il primo progetto di Luca Di Clemente, imprenditore romano della ristorazione, oggi alla guida anche di Bacco al Pretorio e della storica Taverna Flavia, legata alla memoria dell’oste Mimmo Cavicchia.
Il nome racchiude già l’identità del locale: un richiamo alla Breccia di Porta Pia del 1870 ma anche l’idea di un’apertura verso nuovi orizzonti. Situato in via Nomentana, il ristorante nasce con l’obiettivo di reinterpretare la tradizione romana attraverso una cucina riconoscibile, arricchita da tocchi creativi e contemporanei.
La storia di Breccia inizia nel marzo 2021, quando Di Clemente rileva un piccolo spazio al civico 61 di via Nomentana, trasformandolo in un bistrot dedicato a caffetteria, aperitivi, panini e piatti veloci. A trainare il successo iniziale è soprattutto l’hamburger, realizzato con ingredienti selezionati.
Nel febbraio 2022, l’acquisizione del locale adiacente, dotato di cucina e canna fumaria, segna il passaggio a una proposta più strutturata, incentrata sui piatti della tradizione. Un ulteriore ampliamento, nell’aprile 2023, porta agli spazi attuali, con circa 45 coperti interni e 15 esterni.
All’inizio del 2025 arriva la svolta definitiva: Breccia abbandona la formula dell’aperitivo e si afferma come Trattoria Moderna. La cucina resta saldamente legata alla tradizione romana ma si apre a reinterpretazioni originali, capaci di coniugare memoria, tecnica e creatività.
La filosofia gastronomica di Breccia parte dalla selezione delle materie prime e da una rete di fornitori scelti con attenzione: dal pane del Forno Roscioli alla pasta fresca della Drogheria Alecci, passando per carni, ortaggi, pesce e latticini provenienti da realtà specializzate e botteghe del territorio.
Il menù alterna grandi classici romani e proposte contemporanee. Tra gli antipasti spiccano le Polpette Saltimbocca, il maritozzo fatto in casa con manzo alla Picchiapò e panna salata al pecorino, il Magnum di melanzana e l’Ovo Croccarello. Non manca la vignarola, omaggio alla stagionalità e alla cucina di memoria.
Tra i primi, accanto all’Amatriciana, cotta lentamente e condita con pecorino romano DOP, trovano spazio le pappardelle al ragù di cortile, preparato con pollo, anatra e coniglio, e i fagottini di pasta fresca con ripieni stagionali.
I secondi spaziano dal pollo ruspante toscano cotto a bassa temperatura e poi grigliato al polpo rosticciato, fino alla melanzana al cartoccio con pomodorini affumicati, pecorino agrumato e mandorle. Il Breccia Burger, con broccoletti fatti in casa e scaglie di pecorino, conserva invece un legame diretto con le origini del locale. A chiudere, dolci della tradizione come tiramisù, panna cotta alle visciole e tortino al cioccolato.
A guidare il progetto è Luca Di Clemente, affiancato da uno staff giovane e appassionato. In sala, Patrizio Campanale e Francesco Comini curano l’accoglienza mentre Daniele Bianchi coordina il servizio del pranzo, pensato per rispondere con rapidità e qualità alle esigenze di una clientela professionale.
Accanto alla proposta serale, Breccia offre un menù pranzo studiato per chi lavora in zona e cerca una pausa veloce senza rinunciare alla qualità. La formula prevede una portata a scelta, acqua e caffè inclusi, con prezzo fisso differenziato per categoria.
Non una proposta separata dall’identità del ristorante ma una selezione di piatti dal menù principale, adattati ai ritmi del servizio diurno. Anche a pranzo, Breccia mantiene così la propria promessa: una cucina romana contemporanea, concreta e curata, capace di coniugare gusto, tradizione e attenzione al tempo.
Breccia – Trattoria Moderna di Luca Di Clemente è un luogo in cui sentirsi a casa, riscoprendo il piacere di una cucina romana fatta di sapori familiari, ingredienti scelti con cura e interpretazioni capaci di sorprendere senza tradire la tradizione. Breccia è anche molto più di un ristorante: è il racconto di un’intuizione imprenditoriale che, passo dopo passo, ha saputo trasformarsi in un progetto solido, cresciuto insieme alla visione del suo patron.
Da un piccolo bistrot a una trattoria moderna, il percorso di Di Clemente dimostra come la capacità di leggere il territorio, ascoltare le esigenze del pubblico e investire nella qualità possa fare la differenza in un settore competitivo e in continua evoluzione. Quella breccia aperta nel 2021 è diventata nel tempo uno spazio di incontro tra passato e presente, dove la cucina romana conserva la propria identità e, allo stesso tempo, trova nuove possibilità espressive.
È proprio in questo equilibrio che risiede il carattere più autentico di Breccia: nella capacità di proporre una cucina concreta e accogliente, capace di regalare soddisfazione senza inutili complicazioni, valorizzando il gusto e il piacere della convivialità. Una filosofia che accompagna tanto la cena, quando ci si concede il tempo di assaporare ogni portata, quanto il pranzo, pensato per chi cerca una pausa di qualità nel cuore della zona Nomentana-Porta Pia.
Breccia è dunque un indirizzo da conoscere e da ricordare non soltanto per i suoi piatti ma per la storia che racconta: quella di un’idea che ha saputo crescere senza perdere il proprio legame con le origini. La vera modernità, infatti, non consiste nel dimenticare la tradizione ma nel saperla mantenere viva, darle una nuova voce e portarla ogni giorno a tavola. Quella breccia che un tempo evocava un passaggio storico è diventata, oggi, il simbolo di un percorso gastronomico e imprenditoriale in piena evoluzione, capace di conquistare un posto riconoscibile nel panorama della ristorazione romana di qualità.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
Breccia – Trattoria Moderna
Via Nomentana n°61 – 00198 Roma
Cell. 334. 156 6953 Tel. 06. 86325958
Email: brecciabistrot@gmail.com
www. brecciabistrot.com