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Il pittoresco borgo di Capodimonte, autentica gemma affacciata sulle sponde del lago di Bolsena, si fa palcoscenico di un viaggio tra storia, leggenda e incanto con il nuovo itinerario tematico ispirato alla fiaba de “La Bella e la Bestia”, da cui anche Walt Disney ha tratto ispirazione.

Questo percorso emozionale, che si snoda tra le antiche vie del centro storico, invita i visitatori a immergersi in un racconto senza tempo, dove la narrazione fiabesca si fonde con la bellezza autentica del territorio. Ogni tappa è un’occasione per riscoprire il patrimonio culturale e architettonico del borgo, ma anche per lasciarsi guidare dalla fantasia, in un’esperienza che affascina grandi e piccoli.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità preziosa per valorizzare Capodimonte e l’intera area del lago di Bolsena, nel cuore verde e ancora poco esplorato della Tuscia viterbese. Un invito rivolto a viaggiatori, famiglie e appassionati di storia e cultura, per vivere un soggiorno tra natura, tradizione e poesia, alla scoperta di un angolo d’Italia dove il tempo sembra essersi fermato.

L’itinerario tematico si articola in nove tappe simboliche nel cuore del centro storico di Capodimonte, trasformando una semplice passeggiata tra i vicoli del borgo in un’esperienza immersiva e profondamente significativa. Non si tratta solo di una visita turistica, ma di un vero e proprio percorso narrativo ed emozionale, capace di intrecciare la suggestione della fiaba de La Bella e la Bestia con i luoghi autentici e carichi di storia del territorio.

Attraverso queste tappe, i visitatori sono invitati a rivivere l’evoluzione del legame tra i due protagonisti, camminando idealmente tra gli scenari in cui si è consolidata la loro storia d’amore. Ogni luogo diventa così occasione di riflessione su valori universali e senza tempo: l’accettazione dell’altro, il rispetto per la diversità, la forza del cambiamento interiore e la capacità di guardare oltre le apparenze.

«Il nostro racconto – spiega Francesca Ferri, presidente della Rete di Imprese Naturalmente Capodimonte – è un invito a intraprendere un viaggio straordinario, che ci insegna come la vera bellezza risieda nell’animo umano, e come l’amore autentico sia in grado di superare ogni barriera sociale e culturale. È una storia dalle radici rinascimentali, ma dal messaggio sorprendentemente attuale, che trova proprio a Capodimonte la sua cornice più autentica e toccante».

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio programma promosso dalla Rete di Imprese “Naturalmente Capodimonte”, impegnata a promuovere e valorizzare il patrimonio storico, culturale, artistico e naturalistico del borgo, affacciato sulle acque cristalline del lago di Bolsena. Con questo progetto, Capodimonte si conferma come una delle realtà più dinamiche e propositive della Tuscia, capace di raccontare sé stessa attraverso linguaggi innovativi, coinvolgenti e profondamente legati alla propria identità.

A Capodimonte c’è, inoltre, la possibilità di visitare il Museo della Navigazione con una splendida e suggestiva installazione incentrata sulla piroga, racchiusa in una teca sfaccettata che sembra galleggiare sul pavimento di cristallo trasparente e con le imbarcazioni tipiche dell’Italia centrale e di altre aree geografiche. Esse rappresentano tasselli significativi della storia e archeologia navale italiana, dalla preistoria fino al XX secolo. La sezione antropologica del museo include, anche, strumenti professionali e oggetti della vita quotidiana dei pescatori del lago di Bolsena.

Da Capodimonte si può, inoltre, partire per visitare l’Isola Bisentina è un vero e proprio giardino segreto galleggiante, ricoperto da boschi ombrosi e panorami mozzafiato. Fin dall’epoca etrusca è stata un luogo speciale e, nel Rinascimento, divenne un rifugio spirituale frequentato anche dai papi. Oggi conserva sette oratori, una chiesa maggiore e un antico convento situato nella zona sud, tutti immersi in una quiete quasi irreale. Visitare la Bisentina è come compiere un viaggio in un tempo sospeso, tra arte sacra, natura e meditazione.

Più piccola ma ricca di fascino, l’Isola Martana custodisce una delle storie più drammatiche della tarda antichità. Secondo la tradizione, fu qui che venne imprigionata e poi uccisa Amalasunta, regina ostrogota, figlia di Teodorico. Il suo nome è diventato simbolo di femminilità colta e tragica, e l’isola – oggi privata e non visitabile – rimane avvolta da un’aura di mistero, tra leggenda e realtà.

Tutto il territorio della Tuscia offre l’opportunità di vivere  esperienze autentiche: antichi borghi, sentieri panoramici, siti archeologici, prodotti tipici e feste tradizionali.

Il Lago di Bolsena, il più grande lago di origine vulcanica d’Europa, non è semplicemente uno scenario naturale di rara bellezza: è un invito silenzioso a rallentare il passo, a lasciarsi avvolgere dalla quiete delle sue acque e ad ascoltare ciò che spesso dimentichiamo — il battito profondo della natura e le tracce del passato che essa custodisce.
Tra antichi borghi affacciati sulle rive, paesaggi modellati dal fuoco e dal tempo, e leggende che si intrecciano alla storia, questo luogo diventa un ponte tra l’uomo e la sua memoria più autentica. Qui, ogni sguardo diventa contemplazione, ogni respiro un ritorno all’essenziale, ogni istante un’occasione per riscoprire l’armonia perduta tra la nostra vita e il mondo che ci circonda.

 

Francesca Sirignani