Arriva una fase in cui un ristorante sente l’esigenza di definirsi con chiarezza: mettere nero su bianco i piatti che ne rappresentano l’essenza, continuando però a lasciare spazio alla creatività e al cambiamento. È la direzione scelta da GUSTA, luogo dedicato alla cucina d’autore e allo stile di vita Made in Italy, nel cuore pulsante di Roma.
Il nuovo menù di GUSTA non è solo un elenco di portate: è una dichiarazione d’intenti, un invito a intraprendere un viaggio tra sapori, profumi e sensazioni. Ogni piatto racconta una storia, radicata nella tradizione italiana ma reinterpretata con creatività e contemporaneità, mentre ogni scelta gastronomica diventa occasione di scoperta e sorpresa.
GUSTA ridefinisce il concetto di ristorazione quotidiana: non è più un luogo dove semplicemente consumare un pasto ma un palcoscenico vivo e in continuo cambiamento, dove la cucina diventa spettacolo e i visitatori partecipano a una vera e propria “jam session della gastronomia”. Qui piatti, cocktail e vini si intrecciano in armonia, dando vita a un’esperienza multisensoriale che evolve ogni giorno, pur mantenendo una forte identità.
Il nuovo percorso di GUSTA nasce dalla visione di Riccardo Celon, giovane proprietario, sommelier e anima imprenditoriale del progetto di famiglia, affiancato dal padre Maurizio e dallo zio Stefano. L’obiettivo è chiaro: evidenziare l’identità del ristorante, rendere autentici quei piatti che, negli anni, sono diventati i signature dello Chef Edoardo Conti, espressione perfetta della filosofia culinaria del locale.
In questo spazio,infatti, ogni dettaglio – dal servizio ai piatti, dai vini ai cocktail – è pensato per raccontare la filosofia del locale: una combinazione di passione, tecnica e autenticità, dove l’innovazione convive armoniosamente con la tradizione, e l’ospite è sempre al centro, coccolato e guidato in un viaggio sensoriale che non smette mai di sorprendere.
Lo Chef di GUSTA descrive la sua cucina come contemporanea ma sempre profondamente radicata nella tradizione. Ogni piatto nasce dalla capacità di rinnovare ricette classiche, reinterpretandole con tecniche moderne, accostamenti inediti e materie prime di eccellenza, senza mai perdere il legame con il territorio e la memoria dei sapori. È una cucina che dialoga con il presente, esplora nuove combinazioni e stimola la curiosità del palato, ma che al tempo stesso rispetta la storia gastronomica, valorizzando ingredienti e preparazioni che raccontano la cultura e le stagioni.
Accanto al menù tradizionale, le ampie vetrate della cucina a vista si trasformano in una lavagna narrante, su cui quotidianamente vengono annotati a mano i piatti del giorno. Ogni proposta nasce dall’ispirazione dello chef e dalla materia prima disponibile sul mercato in quel preciso momento, creando un dialogo diretto tra stagionalità, creatività e sorpresa.
Ogni piatto è un capitolo di una storia gastronomica, dove tradizione e innovazione si incontrano per dare vita a esperienze memorabili.Si comincia dall’iconico supplì, con la sua doppia panatura croccante che lo ha reso un vero must per i clienti affezionati: un piccolo scrigno di sapori, croccante all’esterno e morbido all’interno, che racconta l’amore per i dettagli e per la tecnica perfetta.
Proseguendo, i fiori di zucca in tempura reinterpretano un grande classico della cucina italiana: una scomposizione elegante e giocosa della ricetta tradizionale che unisce leggerezza e gusto, trasformando un semplice ortaggio in un’esperienza gourmet.
Non manca poi l’hummus con verdure arrosto, preparazione versatile che accompagna l’aperitivo al banco bar e guida il palato in un viaggio lontano, tra spezie e profumi che evocano terre mediterranee e sapori esotici, rendendo ogni assaggio un momento di scoperta.
Tra i piatti più iconici, il pastrami fatto in casa si conferma un vero cavallo di battaglia dello chef Conti, capace di conquistare anche i palati più esigenti, mentre la tartare con midollo unisce delicatezza e intensità, mostrando equilibrio e tecnica. Lo spaghetto burro e alici, pur nel rispetto della tradizione, viene reinterpretato con personalità, trasformando un classico semplice in un’esplosione di sapori raffinati.
Chiudono il percorso i piatti di carne e i dessert che esprimono al meglio l’approccio di GUSTA alla materia prima e alla cottura: l’abanico alla brace, taglio pregiato di maiale iberico, esalta il gusto intenso della fiamma e regala un’esperienza carnosa e avvolgente; mentre la granita di mandorle con polvere di capperi, dessert simbolo del locale, sorprende con il contrasto tra dolcezza e sapidità, lasciando un ricordo indelebile nel palato.
Ogni portata del menù à la carte diventa così un invito a viaggiare attraverso sapori, consistenze e profumi, esprimendo l’energia creativa dello chef, in un equilibrio perfetto tra radici italiane e spirito contemporaneo. Il menù non è solo una sequenza di piatti: è un percorso sensoriale, un dialogo tra cucina, vino e cocktail, un’esperienza da vivere lentamente, assaporando ogni dettaglio e lasciandosi guidare dalla curiosità.
In ogni proposta si percepisce la cura del dettaglio: un tocco di acidità che ravviva il palato, una nota piccante che risveglia i sensi, erbe aromatiche e fondi preparati con maestria per esaltare la personalità di ogni singolo ingrediente. Ogni piatto diventa così un piccolo racconto, dove tecnica, sapore e creatività si intrecciano in una danza armoniosa.
Gli ospiti hanno, inoltre, la possibilità di vivere questo spettacolo da un palchetto privilegiato: lo chef table, un banco dorato in ottone affacciato sui fornelli. Qui si può osservare la coreografia della brigata in azione – tagli precisi, cotture calibrate, impiattamenti studiati – e assaggiare contemporaneamente il risultato finale, accompagnati dalle spiegazioni della stessa squadra di cucina. È un’esperienza immersiva, in cui la cucina a vista di GUSTA non è solo uno spazio funzionale: è un teatro del gusto, dove ogni giorno si celebra la passione per la materia prima, la tecnica e l’arte di sorprendere gli ospiti, trasformando ogni visita in un ricordo indelebile.
La magia non si ferma qui: la mixology sartoriale entra in gioco grazie a Alessandro Mastrofini, bar manager che costruisce cocktail su misura in base agli spirit preferiti dai clienti, progettando drink che dialogano perfettamente con i sapori della cucina. In questo modo, ogni pasto diventa una piccola performance, un percorso unico tra piatti, vini e cocktail, dove il cliente è protagonista e complice.
Da Gusta anche la colazione è un rito: caffè speciali, spremute fresche, succhi vitaminici, accompagnati da un grande tavolo apparecchiato con dolci da credenza e lievitati artigianali, appena sfornati, raccontano la passione per la qualità e la cura della tradizione. È il momento in cui il locale si risveglia e accoglie i primi ospiti con un’esperienza semplice ma ricca di dettagli.
GUSTA non è solo un ristorante: è una casa dove il gusto incontra l’anima, dove ogni piatto diventa un ricordo e ogni calice un racconto. Un invito a fermarsi, condividere e vivere la bellezza della convivialità.Qui la cucina è narrazione, il vino è cultura e l’accoglienza è arte. É il luogo in cui autenticità e passione si fondono per regalare esperienze che vanno oltre la tavola.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
Gusta | Ristorante – Aperitivi – Bar – Eventi
Piazza Carlo Magno n. 13 – 00162 Roma
Tel. 06.8377 3316
Email: info@ristorantegusta.it
www.ristorantegusta.it