Nel cuore di Torino, Eataly Torino Lingotto rappresenta molto più di un semplice punto vendita: è il luogo in cui ha preso forma, nel 2007, il progetto Eataly, destinato a ridefinire il modo di raccontare e vivere la gastronomia italiana nel mondo.
L’intuizione alla base del format è tanto semplice quanto rivoluzionaria: riunire in un unico spazio tre esperienze fondamentali — acquistare, mangiare e imparare — trasformando il consumo in consapevolezza. Non un supermercato, dunque, ma un ecosistema culturale dove il cibo diventa strumento di narrazione, identità e conoscenza.
La filosofia di Eataly si fonda su una selezione rigorosa di materie prime, spesso provenienti da piccoli produttori italiani, custodi di tradizioni locali e saperi artigianali. A questo si affianca un’attenzione concreta alla sostenibilità e una vocazione educativa che attraversa ogni aspetto dell’esperienza, invitando il pubblico a sviluppare un rapporto più consapevole con ciò che porta in tavola.
A rendere ancora più significativo questo indirizzo è la sua collocazione: Eataly Lingotto sorge infatti all’interno dell’ex stabilimento Carpano, edificio storico profondamente legato alla cultura industriale torinese. Qui, nel 1786, Benedetto Carpano diede vita all’omonimo marchio Carpano, segnando una tappa fondamentale nella storia del vermouth.
Lo stabilimento, un tempo cuore pulsante della produzione — dalla lavorazione delle erbe all’imbottigliamento — è stato oggetto di un attento intervento di recupero e valorizzazione. Oggi conserva intatta la memoria del suo passato grazie anche alla presenza di un museo interno, dove macchinari d’epoca e documenti storici raccontano l’evoluzione di un’eccellenza italiana.
Da Eataly Torino Lingotto, il percorso si sviluppa come una vera e propria mappa del gusto: panifici, laboratori di pasta fresca e caseifici producono quotidianamente sotto gli occhi dei visitatori, mentre gli scaffali ospitano una vasta selezione di vini italiani e prodotti tipici regionali — dall’olio extravergine ai salumi, fino alle conserve artigianali.
A completare l’offerta, una serie di ristoranti tematici che permettono di degustare piatti preparati con gli stessi ingredienti disponibili alla vendita, in un dialogo continuo tra prodotto e cucina. Un modello che accorcia la distanza tra filiera e consumatore, rendendo l’esperienza gastronomica più trasparente e autentica.
Fondamentale è infine la dimensione educativa: corsi di cucina, degustazioni guidate ed eventi tematici animano gli spazi, trasformando Eataly in un luogo di incontro e apprendimento. Qui, il sapere gastronomico si trasmette attraverso l’esperienza diretta, valorizzando il lavoro dei produttori e le tradizioni regionali italiane.
Un altro aspetto molto importante, sempre più presente nell’ambito di Eataly, è quello del turismo esperienziale che si sta affermando come un vero e proprio punto di riferimento. Al centro di questo progetto si inserisce l’iniziativa di incoming sviluppata da una grande professionista come Roberta Pierro, Incoming specialist, con l’obiettivo di trasformare gli spazi Eataly in una destinazione capace di attrarre visitatori da tutto il mondo non solo per acquistare o mangiare, ma per vivere un’esperienza immersiva nella cultura gastronomica italiana. Grazie alla sua esperienza e visione strategica, il progetto non si limita alla semplice gestione dei flussi turistici ma si configura come un vero e proprio percorso di valorizzazione del territorio: la capacità di Roberta Pierro di saper coniugare competenze, tecniche, sensibilità relazionale e innovazione permette di sviluppare progetti di incoming sempre più efficaci, orientati sia alla soddisfazione del cliente sia alla crescita del territorio ospitante.
L’idea è chiara: fare di Eataly un autentico “tempio del gusto”, dove il cibo diventa racconto, identità e scoperta. A concretizzare questa visione sono i Food Tour, format dinamici e coinvolgenti che reinterpretano il concetto di visita guidata in chiave sensoriale.
Si tratta di veri e propri aperitivi itineranti che si sviluppano attraverso le diverse food station: tappe di degustazione dove protagonisti sono prodotti simbolo della tradizione italiana — dalla focaccia ai salumi, dai formaggi ai vini — accompagnati da un racconto puntuale che ne illustra origine, storia e filosofia produttiva. Un viaggio nel gusto che diventa anche occasione di apprendimento, grazie alla narrazione dei valori fondanti di Eataly e della storia dei singoli punti vendita.
I Food Tour, attivi nelle sedi di Torino, Milano e Roma, sono guidati direttamente da Roberta Pierro e si rivolgono principalmente a un pubblico internazionale. Le esperienze vengono infatti proposte in lingua inglese e spagnola, intercettando turisti e gruppi aziendali provenienti da Europa, Stati Uniti e America Latina, sempre più interessati a un approccio autentico e consapevole alla cultura enogastronomica italiana.
Inoltre, i Food Tour si stanno affermando anche come strumento strategico per il mondo corporate. Sempre più aziende scelgono infatti di proporli ai propri top client come momento esclusivo di relazione, trasformando una semplice esperienza gastronomica in un’occasione di networking di alto livello, capace di coniugare convivialità, cultura e storytelling.
In un dialogo continuo tra passato e presente, Eataly Torino Lingotto incarna un modello virtuoso in cui il cibo smette di essere semplice consumo per diventare esperienza culturale e turistica. Tra memoria industriale, eccellenze artigianali e vocazione educativa, questo spazio simbolo racconta un’Italia che sa innovarsi senza perdere le proprie radici. Un luogo dove ogni acquisto, ogni assaggio e ogni incontro contribuiscono a costruire una nuova consapevolezza gastronomica, proiettata verso il futuro ma profondamente ancorata alla tradizione.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
Eataly Torino Lingotto
Via Ermanno Fenoglietti n.14 – 10126 Torino
Tel.: 800 975 880
www.eataly.net/it_it/negozi/torino-lingotto