Dal 2017, Hotel Butterfly rappresenta uno degli spazi culturali estivi più iconici e riconoscibili della scena romana. Un habitat in continua evoluzione, che cambia pelle a ogni stagione, proponendo un’esperienza multisensoriale capace di coniugare arte, musica, design e gastronomia. Per la nona edizione, il progetto si espande e si rinnova in oltre 1.700 metri quadri all’interno del suggestivo giardino di Villetta Ruggeri, incastonato tra il verde di Monte Mario e il Foro Italico.
A guidare questa macchina creativa è una direzione artistica consolidata: Giancarlino, nome di riferimento nella club culture romana, affiancato da un team di soci – Daniele Quattrini, Vittorio Paladino, Matteo Castorina e Serafino Cimini – e da oltre cinquanta professionisti coinvolti nella produzione.
Il tema di quest’anno è “Trees in Motion”, una visione artistica che trasforma il luogo in un ecosistema vivo e mutevole, dove ogni elemento – sonoro, visivo, naturale – partecipa a una narrazione fluida. Il bosco che avvolge la struttura prende vita grazie a una mappatura di luci e proiezioni dinamiche, capaci di reagire in tempo reale a suoni e movimenti. Un allestimento immersivo curato da Studio Cliché, con la botanica progettata da La Floreale, il laboratorio green di Stefania Romitelli. L’intento non è quello di abbellire, ma di costruire un ambiente in cui ogni pianta, ogni luce e ogni suono raccontino una storia.
Il tutto è potenziato da un nuovo sistema audio Funktion-One by Neuma, progettato per garantire un ascolto di altissima qualità, immersivo e avvolgente, che valorizza la componente sonora dell’esperienza.
Hotel Butterfly è, prima di tutto, uno spazio per l’ascolto e l’incontro. Ogni sera una crew diversa, ogni giorno un viaggio musicale che attraversa le declinazioni più fresche e sperimentali della scena elettronica contemporanea. La line-up 2025 vede protagonisti nomi consolidati come Goaultrabeat, Nozoo, Touch The Wood, Ghost, Yokho Tribe, Mania e Mudab, affiancati da nuove realtà emergenti: Maison Binario, Face, Re:Sine, Bazaar84th, Juno World, solo per citarne alcuni.
La struttura si articola in due ambienti distinti ma complementari. Da una parte c’è il Garden, cuore conviviale e aperto, ideale per l’aperitivo tra cocktail d’autore, incontri informali e balli sotto le stelle. Dall’altra, il Bosco Parallelo, un ex vivaio riconvertito in club notturno, immerso tra agavi e vegetazione selvatica: qui l’atmosfera si fa più intima e profonda, perfetta per un ascolto notturno e immersivo.
L’esperienza di Hotel Butterfly non si esaurisce nella musica o nella suggestione visiva dell’allestimento: a completare l’universo immersivo del format c’è una proposta gastronomica articolata e ambiziosa, che si muove tra tradizione italiana, fermentazioni naturali, tapas contemporanee e cocktail d’autore.
Nel cuore del giardino di Monte Mario, il ristorante di Hotel Butterfly, infatti, si propone come un vero e proprio viaggio tra memoria e sperimentazione. A firmare il menù è lo chef Andrea Fava, che costruisce una cucina diretta e senza fronzoli, capace di valorizzare ingredienti eccellenti con preparazioni che guardano alla tradizione italiana ma con tocchi di originalità e una particolare attenzione alla qualità della materia prima.
In carta si alternano antipasti e piatti iconici – come la culatta di Parma, la cecina del Léon, la treccia di bufala, i carpacci di carne selezionata (Feroci), il vitello tonnato, la battuta con capperi e pomodoro arrosto, e sfizi dalla tradizione romana rivisitata come i supplì, le polpette di ceci e il fiore di zucca al caprino. Tra i secondi spiccano piatti comfort pensati per una cena conviviale e contemporanea, come il cheeseburger in chiave italiana o i saltimbocca di pollo alla cacciatora.
Completa l’offerta una selezione di pizza romana in doppia proposta: cotta in forno elettrico, secondo la tradizione capitolina, e nella più rara versione al tegamino, che aggiunge una nota rustica e originale alla proposta del menù.
Ad accompagnare il tutto, una carta dei vini snella ma ben costruita che include circa 30 etichette tra bollicine, bianchi, rosati e rossi. Ogni bottiglia è scelta per armonizzarsi con le preparazioni del ristorante, con un occhio di riguardo alla versatilità in abbinamento.
Inoltre, tra le novità più interessanti della stagione 2025 spicca l’apertura del kombucha-tapas bar, una nuova area intima e raccolta immersa nel verde del giardino, nata con l’obiettivo di offrire un’alternativa gastronomica più leggera, conviviale e sperimentale. Il progetto, a cura di Undertheinfluence Gallery di Vittorio Mango, con il design geometrico e materico firmato Matteo Parenti, si configura come un salotto alternativo e raffinato, in continuità con l’estetica aliena del vicino Bosco Parallelo.
Qui la proposta food ruota attorno a un’idea di tapas contemporanee: piccole porzioni da condividere, pensate per accompagnare vini naturali o kombucha artigianali. In menù si trovano piatti che spaziano da suggestioni mediterranee a influenze internazionali, come i tacos al pastrami con cetriolini e tzatziki, i tacos con tinga di pollo, senape al miele e ravanello, l’hummus, la focaccia con salsa tomate, il tomino con fichi, noci e vermouth e una freschissima ceviche di mare con patate dolci, coriandolo e lime.
Grande attenzione è riservata anche al vino naturale, selezionato dalla società Auro, che cura una carta in continua rotazione: una decina di etichette in bottiglia, affiancate da fino a 15 vini alla mescita, perfetti per accompagnare l’aperitivo o una cena informale all’aria aperta. L’approccio è artigianale, senza compromessi: vini vivi, in grado di dialogare con il cibo e con il contesto in cui vengono serviti.
Per chi preferisce evitare l’alcol, il kombucha bar rappresenta un punto di riferimento unico a Roma: sono disponibili quattro tipologie di kombucha artigianale, ciascuna con un profilo aromatico differente, studiate per abbinarsi in modo coerente con le tapas e offrire un’esperienza gustativa a tutto tondo.
La proposta beverage di Hotel Butterfly si completa con un cocktail bar di livello, affidato alla direzione del giovane e talentuoso Edoardo Staffiero – già attivo in realtà come Lanificio e The Bulldog – che coordina una squadra di dieci bartender nei momenti di maggiore affluenza.
La drink list riflette un approccio contemporaneo e accessibile: nove signature cocktail, di cui due analcolici, ispirati ai profumi dell’estate e pensati per essere goduti in ogni momento della serata. I protagonisti sono gli agrumi, le spezie delicate, gli ingredienti botanici, con un equilibrio tra freschezza e struttura. Accanto alle creazioni originali, non mancano i grandi classici della mixology, reinterpretati con precisione e rispetto.
Hotel Butterfly è aperto tutti i giorni, dalle 19:00 alle 2:00 e, anche quest’anno, continua a essere uno dei luoghi simbolo dell’estate romana: un punto d’incontro tra arte, suono e natura, capace di offrire ogni sera un’esperienza diversa e coinvolgente.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
Hotel Butterfly
Via dei Gladiatori, 68 – Roma
Tel. 353 409 4744
Aperto tutti giorni, fino al 17 ottobre, dalle 19 alle 2 di notte
Ingresso libero, con selezione all’ingresso
www.hotelbutterflyrome.com