Dopo mesi di attesa, riapre uno degli indirizzi più amati dagli appassionati di cucina di mare della Capitale. Nato dall’intuizione dell’ex pugile e manager Davide Buccioni, Porto Fish & Chips riparte da Prati con un nuovo locale che conserva lo spirito delle origini: pesce fresco, porzioni generose, prezzi accessibili e l’atmosfera autentica dei vecchi porti del Mediterraneo.
Roma ritrova uno dei suoi locali simbolo dedicati al pesce. Dopo un periodo di chiusura, Porto Fish & Chips riapre ufficialmente i battenti in una nuova sede, al civico 63 di via Emilio Faà di Bruno, nel cuore del quartiere Prati. Non si tratta di un semplice trasferimento, ma della rinascita di un progetto che, nel corso degli anni, ha saputo conquistare migliaia di clienti grazie a un’identità precisa e riconoscibile: una cucina di mare schietta, abbondante e senza formalismi, capace di coniugare qualità della materia prima e prezzi alla portata di tutti.
La nuova apertura rappresenta l’evoluzione naturale dello storico Porto inaugurato in via Crescenzio, sempre nel quartiere Prati. In quella sede il ristorante era diventato un vero fenomeno cittadino, arrivando a servire fino a 600 coperti al giorno tra pranzo e cena e costruendo una clientela trasversale fatta di famiglie, professionisti, turisti e appassionati di cucina di mare.
Oggi il progetto riparte mantenendo intatti i suoi elementi distintivi. Cambia l’indirizzo ma restano la filosofia, le ricette storiche e quell’atmosfera conviviale che ha sempre rappresentato il marchio di fabbrica del locale.
«Non volevo fare una riapertura costruita a tavolino», racconta Buccioni. «Le cucine devono imparare a conoscersi, la sala deve trovare i propri ritmi. Preferisco un rodaggio vero alle inaugurazioni spettacolari. Porto è sempre stato questo: sostanza, lavoro quotidiano e rapporto diretto con le persone.»
É proprio il rapporto umano uno degli aspetti che continuano a caratterizzare il locale. Davide Buccioni vive ancora oggi il ristorante come un autentico padrone di casa: accoglie gli ospiti, si confronta con la brigata di cucina, dialoga con il personale di sala e trascorre gran parte del tempo tra i tavoli, mantenendo quel contatto diretto con i clienti che ha contribuito a fidelizzare intere generazioni di frequentatori.
L’idea di Porto nasce da un ricordo preciso. Durante uno dei numerosi viaggi legati al mondo della boxe, Davide Buccioni rimase colpito da una piccola osteria affacciata sul porto di Marsiglia. Un locale semplice, rumoroso, genuino, frequentato da pescatori e famiglie, dove il pesce era protagonista assoluto senza inutili ricercatezze. Da quell’immagine prese forma il desiderio di ricreare anche a Roma un ambiente capace di raccontare il mare nella sua dimensione più autentica e popolare.
Questa ispirazione si riflette ancora oggi negli spazi del nuovo ristorante. Gli interni prendono volutamente le distanze dall’estetica minimalista spesso associata ai locali di pesce contemporanei e ricreano invece il fascino vissuto dei vecchi porti del Mediterraneo. Tavoli in legno, tovagliette informali, corde nautiche, ancore, fotografie di pescherecci, oggetti vintage originali e materiali recuperati dal mondo marittimo contribuiscono a costruire un ambiente caldo e ricco di personalità, dove ogni dettaglio racconta la quotidianità del lavoro sul mare più che l’immaginario turistico delle località balneari.
Il nuovo Porto Fish & Chips dispone di circa 80 coperti, distribuiti tra la sala interna e un’ampia veranda esterna immersa nel verde di piante esotiche, uno spazio pensato per essere vissuto durante tutta la bella stagione e che amplia ulteriormente la vocazione conviviale del locale.
La cucina continua a rappresentare il cuore del progetto gastronomico. Il menù ripropone molte delle preparazioni che hanno reso celebre Porto, affiancandole ad alcune novità, senza però tradire quella filosofia fatta di piatti generosi, sapori immediati e materie prime selezionate.
Il protagonista assoluto resta il celebre Fish & Chips, diventato negli anni il simbolo del locale. Il piatto prevede un importante trancio di merluzzo avvolto in una pastella croccante preparata secondo una ricetta proprietaria, servito con patatine fritte e una salsa agrodolce realizzata artigianalmente. Un classico che continua a essere il più richiesto dai clienti e che rappresenta l’identità stessa del ristorante.
Ampio spazio anche ai fritti di mare, da sempre fiore all’occhiello della cucina. Il menù propone cartocci di calamari e gamberi, alici fritte aromatizzate con paprika e lime, moscardini croccanti accompagnati da zucchine alla scapece e aceto balsamico, oltre alla “Romanità”, una ricca frittura che unisce calamari, alici, carciofi e salvia in un omaggio alle ricette popolari della tradizione capitolina.
Grande attenzione è riservata anche ai primi piatti che rappresentano uno degli elementi più originali della proposta gastronomica. Qui la cucina romana incontra il pesce dando vita a ricette che reinterpretano alcuni grandi classici della tradizione. Tra queste spiccano la Cacio e Pepe di Mare, arricchita da gamberetti marinati al lime, la Carbonara del Porto, preparata con pesce spada, tonno, salmone e zucchine, il Pacchero con cozze e pecorino e il Risotto alla crema di scampi, un omaggio dichiarato ai grandi piatti della ristorazione italiana degli anni Ottanta e Novanta.
Anche i secondi seguono la stessa filosofia, puntando su preparazioni riconoscibili e sapori decisi. Dal menù fanno parte la Parmigiana di Mare con pesce spada e menta, i Saltimbocca di orata, il filetto di salmone agli agrumi e altre proposte che alternano tradizione e creatività senza rinunciare alla semplicità.
L’offerta si completa con pinsa romana, fish burger e una formula aperitivo costruita intorno ai fritti di mare, accompagnati da una selezione di cocktail pensata per valorizzare la convivialità del locale.
La materia prima arriva prevalentemente dai mercati ittici di Fiumicino, Anzio e Terracina, a conferma dell’attenzione verso il pescato locale e della volontà di proporre un prodotto fresco senza trasformare il ristorante in un indirizzo esclusivo.
La filosofia di Porto, infatti, rimane la stessa delle origini: offrire una cucina di qualità senza allontanarsi dall’idea di un’osteria accessibile, dove il pesce possa essere protagonista della tavola quotidiana e non soltanto delle occasioni speciali.
«Si può mangiare ottimo pesce fresco senza spendere cifre folli», conclude Buccioni. «Porto nasce proprio con questo obiettivo: unire qualità, abbondanza e convivialità, facendo sentire ogni cliente come se fosse seduto in una vera osteria di porto.»
In una città dove le aperture si susseguono a ritmo serrato e le mode gastronomiche cambiano rapidamente, il ritorno di Porto Fish & Chips racconta una storia diversa. È la storia di un locale che non punta a rincorrere le tendenze ma a ritrovare il legame con la propria comunità, riportando in tavola quella cucina di mare sincera, abbondante e conviviale che ne aveva decretato il successo. Tra il profumo del pesce appena fritto, il rumore dei piatti che arrivano in sala e un ambiente che richiama l’anima autentica dei vecchi porti mediterranei, Porto riaccende un luogo fatto prima di tutto di persone, ricordi e condivisione. Per molti sarà un piacevole ritorno, per altri una nuova scoperta destinata a diventare un appuntamento fisso perché, in fondo, le insegne che restano impresse sono quelle capaci di far sentire ogni cliente come a casa, con il mare sempre un po’ più vicino, anche nel cuore di Roma.
Francesca Sirignani
PER INFORMAZIONI:
Porto Fish & Chips
Via Emilio Faà di Bruno n.63 – 00195 Roma
Tel. 391.3611868
www.instagram.com/portofishandchips
Aperto a pranzo dal lunedì al venerdì (12.00-15.00) e tutti i giorni a cena (18.30-24.00)