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Tra Via Giulia e il Lungotevere dei Tebaldi, nel centro più autentico di Roma, apre Giulia Urban Retreat, un nuovo progetto che amplia il concetto di ospitalità urbana fondendo ristorazione, mixology e accoglienza di alto livello in un’unica destinazione contemporanea. Non un semplice ristorante ma uno spazio pensato per accompagnare residenti e viaggiatori lungo l’arco dell’intera giornata, in un contesto che combina eleganza, identità romana e spirito contemporaneo.

Alla guida di Giulia Urban Retreat ci sono cinque soci trentenni, imprenditori già attivi nei settori della ristorazione, dell’hôtellerie e della produzione cinematografica. Partendo dall’acquisizione dello storico Giulia Restaurant, il gruppo ha dato vita a un format ibrido e multifunzionale, superando le tradizionali distinzioni tra ristorante, bar e struttura ricettiva. Il concetto di Urban Retreat si traduce così in un luogo accessibile, pensato come rifugio urbano in cui rallentare, socializzare e concedersi tempo nel centro della città.

Il progetto prende forma all’interno di una palazzina storica progettata da Marcello Piacentini, reinterpretata attraverso un intervento che mette in dialogo il patrimonio architettonico romano con una visione estetica attuale. Gli spazi si caratterizzano per l’uso di materiali pregiati, dettagli dorati e geometrie moderne mentre le quattro ampie vetrine su Via Giulia aprono l’interno alla città. L’arredo alterna divani in pelle, poltroncine, tavoli in legno e un grande bancone in ferro e legno, accompagnati da opere d’arte che contribuiscono a definire una forte identità visiva.

Il ristorante è operativo dall’aperitivo al dopo cena, con il servizio del pranzo attivo nel fine settimana. L’atmosfera è informale ma curata, in linea con l’idea di un luogo da vivere senza rigidità, capace di adattarsi ai diversi momenti della giornata e alle esigenze di un pubblico eterogeneo.

La proposta gastronomica è affidata allo chef Simone Di Maria, 43 anni, con un percorso professionale maturato tra Italia ed esperienze all’estero. La sua cucina parte dalla tradizione romana, riletta in chiave contemporanea attraverso un attento lavoro sulle materie prime, sulle consistenze e sulle tecniche di cottura. Il menù, soggetto a variazioni stagionali, include piatti come le puntarelle con ricci di mare, maionese all’aglio e polvere di gambero rosso, il risotto con broccoli, arzilla e bottarga, lo spaghettone Monograno Felicetti con stracciatella, ’nduja e tartare di gambero rosso e la guancia di manzo cotta a bassa temperatura con crema di patate, sale al lime e tequila nebulizzata. Non mancano proposte stagionali dedicate al porcino.

Chiude l’esperienza una selezione di dessert artigianali, interamente realizzati in cucina, tra cui una rivisitazione del tiramisù e una crostata di ricotta e visciole reinterpretata in chiave contemporanea.

La carta dei vini conta circa cento etichette, selezionate per offrire una panoramica ampia e trasversale: dai grandi nomi del panorama nazionale e internazionale ai vignaioli naturali, fino a piccole cantine di nicchia. Una proposta in costante evoluzione, arricchita da appuntamenti periodici dedicati a produttori ed enologi, pensati come momenti di approfondimento e incontro con il pubblico.

Accanto al ristorante, il cocktail bar rappresenta uno dei pilastri dell’esperienza Giulia Urban Retreat. La miscelazione è di respiro internazionale, con un’attenzione particolare alla storia e all’eredità della mixology italiana, affiancata da una selezione accurata di spirits premium. Il cocktail diventa così un elemento trasversale del percorso: può aprire la serata, accompagnare la cena o chiuderla nel dopocena, dialogando con la proposta gastronomica e contribuendo a definire l’identità del luogo.

Al piano superiore trovano spazio le quattro suite, collegate internamente al ristorante e accessibili anche dal Lungotevere dei Tebaldi. Ogni ambiente è progettato come un microcosmo autonomo, con una propria identità stilistica, terrazze private e vasche idromassaggio esterne che affacciano sulla città. A completare l’offerta, la possibilità di vivere esperienze personalizzate, come la cena privata in suite, durante la quale lo chef conclude la preparazione dei piatti direttamente in camera, trasformando il soggiorno in un momento di ospitalità intima e riservata.

Giulia Urban Retreat si propone, quindi, come una destinazione completa e trasversale, pensata tanto per i romani quanto per i viaggiatori. Un luogo giovane ed elegante ma al tempo stesso informale e accogliente, in cui la qualità orienta ogni scelta progettuale. Non più soltanto un ristorante ma un rifugio urbano nel cuore della città, capace di adattarsi ai diversi momenti della giornata e di trasformarsi, con la stessa attenzione al dettaglio, in cornice ideale per eventi privati, cene aziendali e occasioni speciali, offrendo soluzioni su misura in uno dei contesti più iconici di Roma.

 

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

Giulia Urban Retreat

Lungotevere dei Tebaldi, n.4 – Roma

Tel. 351.9369771

Email: info@giuliaurbanretreat.it

www.giuliaurbanretreat.it