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Arroccati sulle scogliere e circondati dalla macchia mediterranea, si trovano i cinque piccoli borghi di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso che, insieme, costituiscono le Cinque Terre. Questo territorio, situato nella provincia di La Spezia, è considerato una delle più belle aree mediterranee naturali della Liguria grazie alle sue caratteristiche geografiche.

I centri abitati si sviluppano, infatti, in verticale, con le tipiche case-torre, più alte che larghe, dipinte in vivaci tonalità di giallo e rosa che, a picco sul mare, contrastano con il blu intenso del mare e la vegetazione. Tutt’attorno, invece, si sviluppa una fitta trama di terrazzamenti pianeggianti sostenute da muretti a secco, su cui sorgono orti, vigne, oliveti, scalinate, casolari e mulattiere.

La costa, ripida e frastagliata, è ricca di baie e insenature ma con poche e piccole spiagge. I fondali del mare delle Cinque Terre sono limpidi e straordinariamente belli proprio per la presenza delle rocce. Il suo mare, al pari della bellezza paesaggistica dei borghi, attira ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo che durante la bella stagione scelgono le sue spiagge per concedersi bagni rigeneranti, magari dopo un bel trekking sui sentieri del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Quest’ultimo si può scoprire in bike con i suoi 120 km di percorsi panoramici tematici o se si preferisce, attraverso uno degli itinerari a nuoto e in kayak proposti dall’Area Marina Protetta. Il modo migliore per visitarlo è, sicuramente, a piedi percorrendo i tanti sentieri che corrono lungo la costa.

Il più famoso è il Sentiero Azzurro che collega i cinque borghi lungo un percorso di 12 chilometri, noto per lo splendido scenario mediterraneo a strapiombo sul mare su cui affaccia. In particolare, il primo tratto, tra Riomaggiore e Manarola, è chiamato la Via dell’Amore: una passeggiata di circa un chilometro che incanta per gli scorci sul mare, la natura selvaggia e la vista romantica che regala, soprattutto al tramonto. Da qualche anno, purtroppo, il sentiero non sempre è percorribile nella sua intera lunghezza, a causa dei danni provocati da una forte alluvione, ma si sta lavorando per rimetterlo in sicurezza (sarà finalmente aperta al pubblico nella primavera del 2023). Sono molti altri i sentieri, sospesi tra terra e mare, immersi nella natura che ugualmente permettono di ammirare questo angolo di Liguria.

Il Sentiero l’Infinito, per esempio, è uno dei percorsi più belli che, in soli 14 chilometri, collega Porto Venere con Riomaggiore, gioiello delle Cinque Terre, passando tra terrazze coltivate, il Parco Nazionale delle Cinque Terre e il santuario di Nostra Madonna di Montenero. Da qui si possono vedere, dall’alto, anche le tre isole di Palmaria, Tino e Tinetto: incantevoli. Il cammino, in buona parte a picco sul mare, è uno dei più affascinanti d’Italia. Qualcuno è convinto che sia anche uno dei più belli al mondo… E come smentirlo?

Le Cinque Terre, Porto Venere e le tre Isole Palmaria, Tino e Tinetto, inoltre,  sono entrate a pieno titolo nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO nel 1997 poiché siti culturali di eccezionale valore, che rappresentano alla perfezione l’interazione armoniosa tra uomo e natura, in un paesaggio culturale che ha raggiunto una impareggiabile qualità panoramica e racconta uno stile di vita tradizionale che, da più di mille anni, svolge un ruolo socioeconomico importante nella vita della comunità.

Una vacanza in questa zona, infine, non può non prevedere una degustazione del vino delle Cinque Terre, in particolare delle produzioni più importanti: il vino bianco DOC e lo Sciacchetrà.

I bianchi, che provengono da vitigni di uve bianche Bosco, Albarola e Vermentino, vengono serviti freschi: perfetti da sorseggiare con antipasti, come le acciughe di Monterosso, pescate dal mese di giugno in poi e lasciate stagionare sotto sale, in barili di castagno o vasi di terracotta. Una delizia dall’intenso sapore di mare.

 

Domenico Tappero Merlo