Posted on

Circondato dai vigneti della Valle Isarco e immerso in un paesaggio dove la viticoltura è parte integrante della storia e dell’identità del territorio, il Pacherhof Hotel & Winery accoglie i suoi ospiti a Novacella, nei pressi di Varna, a pochi chilometri da Bressanone. È un luogo in cui ospitalità, natura e cultura del vino convivono in un’atmosfera raccolta e autentica, capace di far percepire fin dal primo momento il forte legame della struttura con la terra che la circonda.

Il Pacherhof è un vinhotel a conduzione familiare inserito in una tenuta vinicola dalla storia millenaria. Le prime testimonianze documentali della proprietà risalgono al 1142, una data che racconta la profondità di una tradizione vitivinicola tramandata attraverso generazioni. Da oltre due secoli la famiglia Pacher e, successivamente, la famiglia Huber hanno fatto dell’accoglienza e della produzione di vino due elementi inseparabili della propria identità.

Il Pacherhof ha ottenuto la certificazione GreenSign che si basa su rigorose direttive del Global Sustainable Tourism Council, prevedendo la disamina di oltre 130 criteri che spaziano dagli aspetti ambientali a quelli sociali, culturali ed economici. Un riconoscimento di livello internazionale per la struttura che dimostra come la sostenibilità sia una realtà vissuta. Inoltre il maso Pachernof ha ottenuto il livello 3 del Marchio Sostenibilità Alto Adige.

Oggi l’hotel propone camere e suite moderne e confortevoli, molte delle quali si affacciano sui vigneti e sul paesaggio alpino della Valle Isarco. Gli ambienti combinano un gusto contemporaneo con il carattere autentico della struttura storica, creando un equilibrio tra eleganza, semplicità e attenzione ai dettagli. Il soggiorno al Pacherhof diventa così un’esperienza che va oltre la semplice ospitalità: è un modo per entrare in contatto con un territorio e con una famiglia che da generazioni interpreta la vocazione vitivinicola.

Il benessere trova il proprio spazio nell’area dedicata a bagni e saune, dove gli ospiti possono alternare momenti di relax in piscina interna ed esterna alle esperienze nelle due saune. L’offerta viene completata da massaggi e trattamenti pensati per favorire il recupero e il relax, in un ambiente tranquillo e immerso nella natura. Una dimensione particolarmente piacevole dopo una giornata trascorsa alla scoperta dei sentieri, dei borghi e dei vigneti della Valle Isarco.

Al centro dell’esperienza del Pacherhof rimane però il vino. I vigneti della tenuta sono dedicati principalmente a otto varietà di uve bianche, coltivate dall’enologo Andreas Huber e raccolte rigorosamente a mano al raggiungimento della perfetta maturazione. La produzione nasce da un’attenta interpretazione del terroir della Valle Isarco, territorio caratterizzato da altitudini, esposizioni e condizioni climatiche particolari, capaci di conferire ai vini un marcato carattere alpino.

I vini Pacherhof si distinguono per la loro freschezza, per le note minerali e per un equilibrio che riesce a coniugare eleganza e immediatezza. A seconda della varietà e dell’annata, emergono profili secchi, fruttati e succosi, sempre sostenuti da una piacevole leggerezza. La produzione della tenuta ha ormai oltrepassato i confini dell’Alto Adige e raggiunge diversi mercati internazionali, tra cui Italia, Austria, Germania, Svizzera, Belgio, Danimarca e Stati Uniti.

La particolare identità dei vini nasce anche dal luogo in cui vengono prodotti. La cantina storica del Pacherhof è ospitata all’interno di antichi edifici risalenti al XII secolo, spazi nei quali la storia della famiglia e quella della viticoltura locale si intrecciano. Qui le uve vengono lavorate con estrema delicatezza, attraverso una vinificazione attenta a preservarne le caratteristiche naturali. La fermentazione e l’affinamento avvengono in grandi vasche di acciaio inox e in botti di legno, secondo un approccio che unisce tecniche contemporanee e rispetto per la tradizione.

A guidare questo percorso è Andreas Huber, enologo e responsabile della cantina, che ha scelto di concentrare il proprio lavoro sulla valorizzazione delle qualità naturali delle uve e sulla massima espressione del terroir della Valle Isarco. La sua filosofia parte da un principio essenziale: intervenire con delicatezza per permettere al vino di conservare la propria identità, senza alterare le caratteristiche che derivano dal vigneto e dal particolare ambiente alpino nel quale le uve vengono coltivate.

Questa sensibilità affonda le proprie radici nella storia familiare. All’interno delle antiche cantine del Pacherhof sembra ancora riecheggiare il lavoro delle generazioni che hanno preceduto Andreas Huber. Il padre Josef e lo zio Willi utilizzavano ancora gli antichi torchi di legno per la pigiatura delle uve, mentre il vino veniva poi degustato e affinato nelle suggestive cantine a volta. I registri delle vendemmie della tenuta risalgono al 1142 e rappresentano una testimonianza concreta della continuità di una tradizione che ancora oggi caratterizza la proprietà.  Andreas Huber ha ereditato dal padre  non soltanto la passione per il vino ma anche una particolare sensibilità nel riconoscerne profumi e caratteristiche. Dopo la formazione presso la Scuola Enologica di Veitshöchheim, nei pressi di Würzburg, ha assunto la responsabilità delle storiche cantine di famiglia, portando avanti un patrimonio di conoscenze costruito nel corso dei secoli.

Inoltre, tra le figure più significative della storia vitivinicola del Pacherhof vi è il bisnonno di Andreas, Josef Huber, considerato un pioniere della produzione enologica della Valle Isarco. I suoi numerosi viaggi di ricerca lo portarono a individuare nel Sylvaner, nel Pinot Grigio e nel Gewürztraminer alcune delle varietà più adatte ai terreni e ai pendii talvolta impervi della valle. Una visione che contribuì a definire l’identità vitivinicola della tenuta e dell’intera area. Un altro momento importante arrivò nel 1973, quando Josef Huber introdusse per primo il vitigno Kerner nella Valle Isarco. Da quella scelta è nata una delle espressioni più rappresentative della produzione del Pacherhof, oggi considerata tra i vini simbolo della tenuta e della tradizione enologica della valle.

La storia del Pacherhof continua dunque attraverso un dialogo costante tra passato e presente. Le antiche cantine, le tecniche di lavorazione, i vitigni scelti dalle generazioni precedenti e la ricerca contemporanea convivono all’interno di un progetto nel quale il vino rappresenta molto più di un prodotto: è memoria, cultura e interpretazione del paesaggio.

A completare l’esperienza è la possibilità di visitare la cantina e partecipare a una degustazione nella suggestiva sala ricavata all’interno della storica cantina a volta. L’ambiente, caratterizzato da un raffinato equilibrio tra elementi rustici e dettagli contemporanei, diventa il luogo ideale per conoscere da vicino i vini della tenuta e approfondirne caratteristiche, profumi e abbinamenti. La degustazione si trasforma così in un momento di condivisione e scoperta, durante il quale il vino diventa il punto di partenza per raccontare la terra, la storia e le persone che lo hanno prodotto.

Al Pacherhof Hotel & Winery l’ospitalità e la viticoltura procedono quindi lungo la stessa strada. Il benessere, la cucina, il paesaggio e il vino compongono un’esperienza coerente e autentica, in cui ogni elemento racconta la Valle Isarco. È un luogo pensato per chi desidera rallentare, immergersi nella natura e scoprire il territorio attraverso i suoi sapori, vivendo da vicino una tradizione familiare che, dopo quasi novecento anni di storia documentata, continua ancora oggi a guardare al futuro.

 

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

Pacherhof Hotel & Winery

Famiglia Huber

Via Michael Pacher n.1 –  39040 Novacella/Varna (BZ)

T +39 0472 835717  F +39 0472 801165

Email: info@pacherhof.com

www.pacherhof.com/it