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C’è un nuovo nome che brilla tra i ristoranti selezionati dalla Guida Michelin per il mese di giugno: INEO, raffinato ristorante all’interno del prestigioso Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, hotel cinque stelle icona dell’hotellerie capitolina. Un traguardo significativo che riconosce la visione e l’eccellenza dello Chef Heros De Agostinis, anima e guida creativa di un progetto gastronomico che unisce il racconto delle radici italiane a una sofisticata apertura internazionale.

Essere selezionati dalla Guida Michelin è un’emozione straordinaria,” commenta lo chef.Un riconoscimento che appartiene a tutta la brigata, alla sala, al team intero. INEO è un progetto corale, nato per condividere storie, sapori e suggestioni. Ogni piatto nasce da un ricordo, da un viaggio, da un’emozione che vogliamo far rivivere a chi si siede alla nostra tavola.

Con questo riconoscimento, INEO si conferma una delle esperienze gastronomiche più raffinate di Roma e tra le realtà da tenere d’occhio nel panorama italiano del fine dining perché INEO, il cui nome evoca l’idea di inizio, di creazione, continua a evolversi come luogo di ricerca e racconto, dove la cucina non è mai fine a se stessa ma strumento per emozionare, sorprendere e connettere.

Il ristorante sorge in uno dei luoghi più affascinanti della capitale nelcuore di  Piazza della Repubblica. L’edificio, di grande pregio architettonico, custodisce elementi storici del Vaticano risalenti al 1705, commissionati da Papa Clemente XI, e poggia direttamente sulle antiche Terme di Diocleziano, visibili ancora oggi attraverso spettacolari pavimenti in cristallo al piano inferiore.

Con 232 camere e suite, l’hotel ospita non solo INEO ma anche la prima Anantara Spa italiana, un’ampia terrazza panoramica con piscina e il celebre SEEN by Olivier, ristorante fusion di ispirazione mediterranea e brasiliana, affacciato sui tetti di Roma.

La cifra stilistica di Heros De Agostinis è chiara e riconoscibile: eleganza, profondità e narrazione. Con una carriera internazionale che attraversa alcune delle più importanti cucine stellate al mondo e oltre 25 anni di esperienza, lo chef porta in tavola un linguaggio che fonde memoria e tecnica, emozione e struttura.

Uno dei piatti simbolo di questa filosofia è il sorprendente Maccheroncino al ferretto, cotto in un fondo di Madeira, con ragù eritreo e Parmigiano Reggiano 24 mesi: un ponte tra le sue origini familiari e l’identità italiana, che diventa metafora della sua idea di cucina come dialogo tra culture.

Con soli 28 coperti, INEO propone un’esperienza intima e sartoriale, dove ogni dettaglio è curato con precisione e calore. Il servizio di sala, guidato con eleganza dal restaurant manager Damiano Verdone, si distingue per accoglienza, ritmo e discrezione. La carta dei vini, curata dal sommelier Federico Spagnolo, conta oltre 900 etichette nazionali e internazionali, selezionate per accompagnare i piatti con profondità e armonia.

Cresciuto a Roma, nel cuore multietnico di Piazza Vittorio, De Agostinis porta dentro di sé una doppia anima: italiana ed eritrea. Un’identità complessa e fertile che ha plasmato il suo approccio alla cucina fin dai primi anni. Il suo percorso professionale, iniziato da giovanissimo, lo ha condotto in alcuni dei ristoranti e hotel più prestigiosi al mondo, da Heinz Beck a Joël Robuchon, fino a Marc Veyrat – vere e proprie icone dell’alta cucina europea. Un bagaglio di esperienze lungo oltre 25 anni, che oggi si riflette in uno stile personale e riconoscibile: contemporaneo, evocativo, elegante.

La filosofia di De Agostinis si fonda, infatti, su un principio chiave: la cucina come mezzo per esplorare, comprendere e connettere. Le sue creazioni nascono sempre da un’idea di viaggio, in cui le radici italiane si intrecciano con influenze internazionali – dall’Africa all’Asia, dall’America Latina al Medio Oriente – in una sinfonia di sapori capace di sorprendere e coinvolgere.

Nel piatto di De Agostinis convivono ingredienti stagionali locali, spezie esotiche, fermentazioni e suggestioni globali, sempre con un’attenzione profonda alla sostenibilità ambientale, all’inclusività e al racconto del cibo come linguaggio universale.

Cucinare è un atto di condivisione ma anche un gesto di ascolto e di empatia,” spiega lo chef. “Ogni ingrediente ha una storia. Il mio compito è quello di valorizzarla, raccontarla e, se possibile, emozionare chi la assaggia.”

A ispirarlo possono essere ingredienti stagionali, ricette della cucina romana o suggestioni raccolte in viaggio, senza vincoli di appartenenza o fedeltà a uno stile preciso. Il risultato è una cucina libera, creativa e personale, dove la tecnica si mette al servizio del racconto.

Quando immagino un piatto, parto sempre dal colore. Deve essere impattante, visivamente potente. La cromaticità è il mio primo riferimento,” spiega lo chef. Il secondo passaggio è l’equilibrio: ogni piatto deve essere armonico nei sapori e nella composizione, senza sovraccarichi o sovrastrutture. “Un piatto, per funzionare, deve essere buono, equilibrato e colorato.”

Difficile individuare un signature dish nel repertorio di Heros De Agostinis perché la sua cucina è in costante evoluzione. In occasione della riapertura stagionale di INEO, lo chef ha lanciato un nuovo percorso degustazione dal titolo evocativo: “In giro per il mondo”, ispirato allo spirito nomade e inclusivo di Anthony Bourdain.

Il viaggio comincia con piatti come il Tonno con rape e yuzu, che gioca sui contrasti dolce-acido, o l’Animella di vitello con puntarelle alla romana, pompelmo rosa e ají amarillo, dove la tradizione capitolina incontra le note sudamericane. Sorprende lo Spaghetto ibrido, che unisce la frittata di maccheroni napoletana ai profumi del pad thai thailandese, in un equilibrio perfetto tra comfort e innovazione.

Completano l’offerta nuove proposte alla carta che confermano la vocazione inclusiva, sostenibile e trasversale del progetto. Come lo Spaghetto cacio e pepe con crudo di gamberi al lime, che alleggerisce e nobilita un grande classico, o i Ravioli di muhammara e frutti di mare con baharat, omaggio alla ricchezza della cucina mediorientale.

Grande attenzione è riservata anche ai piatti vegetali, con creazioni eleganti e strutturate come il Sedano rapa come un risotto, servito con carciofi fritti e tartufo nero, o la Zucca con cavolfiori, agrumi e curry, che esplora consistenze e contrasti aromatici con originalità.

Inoltre, il Pastry Chef Daniele De Santi propone un’offerta di dolci raffinata e golosa, perfettamente coerente con il suo stile inconfondibile. Ogni creazione nasce da una visione che coniuga tecnica e sensibilità estetica, gusto contemporaneo e rispetto per la tradizione. L’attenzione ai dettagli, la ricerca costante delle migliori materie prime e l’equilibrio armonico dei sapori rendono la sua proposta unica e riconoscibile. Una pasticceria d’autore che riflette appieno la filosofia dello chef: sorprendere con eleganza ed  emozionare attraverso il gusto.

INEO, con la guida di Heros De Agostinis, si afferma oggi come uno degli indirizzi gastronomici più interessanti e in divenire della capitale. Un luogo dove la cucina è esperienza culturale e sensoriale, un invito a lasciarsi sorprendere, emozionare e viaggiare… Partendo da Roma.

 

Francesca Sirignani

 

PER INFORMAZIONI:

INEO Restaurant, Rome
Piazza della Repubblica 46 – 00185 Roma
Tel: +39 06 489 381
Email: ineorestaurant@anantara-hotels.com

www.ineorestaurant.com/it/

Orari di apertura:
Dal martedì al sabato, dalle 19:00 alle 23:00
Lunedì e domenica chiuso